FORMAZIONE BASE – CONTACT IMPROVISATION: DARE PESO ALLA RELAZIONE

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INTENSIVI DI CONTACT IMPROVISATION:  DARE PESO ALLA RELAZIONE
“Un ciclo di incontri per principianti, con diversi insegnanti”

 

MESE TEACHER PERCORSO
BASE
ORARI  LUOGO
9 OTTOBRE NADIA PEDRAZZINI 10.00 – 13.00 h Spazio Fattoria 
11 NOVEMBRE            CRISTINA CRIPPA  10.00 – 13.00 h Al kimya Fusion Lab –
Via pienza 11
4 DICEMBRE NADIA PEDRAZZINI 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
22 GENNAIO ELISA GHION 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
19 FEBBRAIO MONICA MORSELLI 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
19 MARZO SIMONE MAGNANI 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
2 APRILE FABIO ROTONDO 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
14 MAGGIO  ROBERTO LUN 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 
28 MAGGIO  GIORNATA CONDIVISA 10.00 – 13.00 h  Spazio Fattoria 

LUOGO: SPAZIO FATTORIA – MILANO Fabbrica del Vapore mappa

 

DESCRIZIONE:

CorPoetica è felice di proporre questo percorso formativo in collaborazione tra diversi insegnanti milanesi di Contact Improvisation.
L’obiettivo è di creare un percorso di apprendimento e sviluppo della pratica di CI per neofiti e principianti.
Un momento di crescita condiviso e diversificato, grazie all’esperienza dei vari insegnanti.
Ogni incontro sarà condotto da un diverso formatore, per permettere ai partecipanti di entrare nello studio della CI da diverse prospettive.
Il dialogo tra tutti i docenti è stato fondamentale per immaginare e creare questo percorso di insegnamento-apprendimento collettivo, nel quale ognuno porterà il suo materiale, con l’intento di :
– Comprendere e migliorare le abilità di BASE per la pratica di CI
– Sostenere lo sviluppo della pratica collettiva (Jam di CI)

 

QUESTIONARIO BASE /
Ad ogni partecipante è richiesto di compilare un questionario di domande inerenti la propria esperienza con la CI, utile agli insegnanti per comprendere meglio la gestione del gruppo e del lavoro di ricerca.

ELEMENTI DEL PERCORSO BASE:
Nel compilare il questionario informativo tieni in considerazione questi aspetti di lavoro e la tua esperienza di pratica con la CI.
– Il riscaldamento per la pratica della CI
– Basi anatomiche per la CI
– Propriocezione: cos’è e come svilupparla
– Modulazione del proprio tono muscolare
– Radicamento, studio dei pilastri portanti: punti di scarico e di appoggio
– Asse / Equilibrio / disequilibrio
– Qualità di contatto corporeo
– La relazione con lo spazio
– Gestione del peso: versare peso gradualmente; sostenere ed essere sostenuti
– Il Centro: percezione del proprio e relazione con gli altri centri
– Consapevolezza, Ascolto e Fiducia nella relazione con sè, la terra, lo spazio e il partner
– Principi di movimento: trasformare l’esperienza in danza
– Punto di contatto dinamico

 

ISCRIZIONI:
Ogni evento si svolgerà con un minimo di partecipanti raggiunto, per questo motivo è chiesto di riservare il proprio posto con anticipo.

LINK FORM ISCRIZIONE BASE / 
Ricorda di compilare il questionario domande BASE, prima di procedere con l’iscrizione!

Max partecipanti gruppo Base: 15 persone
Il workshop fa parte della programmazione “Allin @Spazio Fattoria”

La partecipazione a tutte le attività di Asd CorPoetica è riservata ai soli soci.
Per maggiori info e per tesserarti, clicca qui.

 

Alcune frasi dagli insegnanti:

Nadia Pedrazzini:
“L’uso dell’immaginazione è la strada che ho ricercato nella danza; mi concede ampio respiro e restituisce al mio gesto una qualità narrativa. “

Monica Morselli:
“Mi stimola esplorare una continuità tra il linguaggio di CI e pratiche di improvvisazione che ampliano la nostra consapevolezza dello spazio, delle nostre possibili qualità di movimento, delle diverse relazioni che creiamo nel vivo dell’esperienza.”

Fabio Rotondo:
“ ..trovare i propri confini personali per iniziare a muoversi nella danza. Sapere di cosa disponiamo, o cosa ci manca, per entrare in relazione con essa. Essere presenti allo stesso modo con un partner,  con lo spazio o il pavimento. Curare l’uso del tocco per incentivare la qualità del contatto, del movimento e della risonanza con il gruppo.“

Cristina Crippa: 
“Permettere al contatto di muoverci, trasformarci, spingendoci ad entrare nel nuovo, nell’imprevedibile, attivando una parte istintiva, animale, primordiale che nutrirà la danza.”

Elisa Ghion:
“studiare una tecnica, in maniera approfondita e analitica. Trasformarla in intelligenza del corpo per poi metterla al servizio del momento presente. Affidarsi con fiducia e intenzione all’intelligenza del corpo, all’intuito e alle sensazioni diventando osservatori vigili del proprio corpo in interazione con lo spazio, il tempo, gli altri corpi. Studiare, assorbire, dimenticare, lasciar emergere il movimento. E poi ancora studiare, assorbire, dimenticare, lasciar emergere, attivando ognuna di queste fasi con la volontà di essere costantemente presenti, essendo contemporaneamente creatori e osservatori della nostra danza. “

Simone Magnani:
“Quando danziamo creiamo un ponte tra lo spazio interno del corpo e quello esterno, questa comunicazione si trasforma continuamente permettendo una continua calibrazione della nostra presenza. Il corpo è uno strumento complesso, concreto e labile al tempo stesso, stabile e mobile al tempo stesso, radicato a terra e leggero come un sottile foglio di carta, capace di farci sentire profondamente presenti nelle azioni che compiamo e allo stesso tempo dolcemente smarriti e senza nessun obiettivo da perseguire. Nel corpo un aspetto non esclude il suo opposto ma lo completa.

 

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Credits photo: Cristina Crippa – CI camp