Jam

Che cos’è una Jam


jam di contact improvisation

La Jam di Contact Improvisation è uno spazio di pratica libera tra pari di circa 2-3 ore, accompagnata da con musica dal vivo alternata a momenti di silenzio, in cui sperimentare, condividere, imparare.

Non è pertanto guidata da un formatore, anche se a volte può esserci un iniziale momento di riscaldamento guidato da uno o più partecipanti.

La Jam di Contact Improvisation si svolge di solito al chiuso, in uno spazio dedicato alla danza o ad altre pratiche di movimento, ma può svolgersi anche all’aperto ed è in genere organizzata localmente dalle organizzazioni che si occupano di promuovere la Contact Improvisation sul territorio. A seconda delle dimensioni dello spazio a disposizione e del contesto possono partecipare anche 40, 50, 80 persone.

Una Jam dura in genere due o più ore e può iniziare con un cerchio dei partecipanti in cui si danno informazioni circa le regole necessarie alla buona pratica e si ritualizza l’inizio della Jam. Può esserci anche un cerchio finale di condivisione.

In genere, la Jam è accompagnata da musica dal vivo, che però lascia ampi spazi di silenzio in cui sperimentare il movimento e la relazione senza influenze musicali.

La Jam di Contact Improvisation è uno spazio di pratica libera nel quale si può entrare e uscire quando si desidera, con la sola accortezza di non interferire con le danze in corso. Stare seduti ai margini dello spazio e osservare quello che succede al centro è un’altra modalità di partecipazione alla Jam.

Oltre alle regole di sicurezza da rispettare per il buon funzionamento della Jam, nella pratica si scoprono via via quali sono le dinamiche che la animano e che rendono questo spazio vivo grazie alla presenza e l’apporto di ciascuno. Anche per questo, la jam è una dimensione di apprendimento personale e collettivo.

Risorse:

Focus Jam


A partire dalla stagione 2019-20, Corpoetica ha iniziato un percorso sperimentale di ricerca nell’ambito specifico della Jam, proponendo a ogni incontro una o più tematiche, focus, appunto, da condividere collettivamente durante le jam.

L’intento è quello di portare consapevolezza e competenza ai partecipanti alle Jam di CI , spesso provenienti da background molto diversi e livelli di esperienza variabili: le dinamiche e le necessità che si sviluppano in questo peculiare spazio di pratica diventano un’esperienza rivelatrice estremamente interessante da  sperimentare, per il piacere e la crescita di tutti i partecipanti.

Lo strumento principale è il coinvolgimento attivo dei partecipanti, in un clima di improvvisazione e condivisione responsabile e fertile, e di dialogo costante, anche grazie alla richiesta di feedback e alla condivisione delle esperienze di ciascuno all’interno delle Jam.

 

Credits photo: Erica Bertolacci & Cristina Crippa