Che cos’è la contact Improvisation?

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Che cos’è la Contact Improvisation?


“Ogni parte di me si sente molto viva: accesa, sveglia, presente, pronta, a proprio agio e capace di confrontarsi col limite, affinata  e ammorbidita, approfondita ed estesa, messa alla prova e rassicurata, fisicamente ed energicamente sintonizzata su me stessa e sugli altri.” – NANCY STARK SMITH, confondatrice della Contact Improvisation

La Contact Improvisation è nata negli anni ’70 negli Stati Uniti dal lavoro di un gruppo di danzatori, ginnasti e professionisti del movimento guidati da Steve Paxton, danzatore americano allievo di Merce Cunningham. La sua ricerca nasce con l’intento di esplorare le leggi fisiche di gravità, momentum, inerzia e attrito in relazione ai corpi in contatto tra di loro.

Si tratta di una ricerca sulla comunicazione possibile attraverso il contatto che si fonda sulla capacità di ascoltare il corpo proprio e del/dei partner, sulla fiducia reciproca, la fluidità, l’equilibrio, usando la forza di gravità e il pavimento come dei partner di danza.

Lo scopo è muoversi mantenendo il contatto fisico con l’altro, senza definire una sequenza esatta di movimenti e senza fermarsi alla sola ricerca estetica, lasciando che la danza si sviluppi attraverso movimenti improvvisati, che si generano di volta in volta in una interazione mutevole, a volte selvaggia e atletica, a volte tranquilla e meditativa.

La Contact Improvisation permette di sviluppare una grande preparazione tecnica, psicofisica e relazionale che abitua i danzatori a muoversi nello spazio sferico tridimensionale, spesso in disequilibrio, a trovare fiducia e comodità nel cadere, così come nell’esplorare movimenti aerei, mantenendo allo stesso tempo un grande livello di attenzione interna ed esterna e una morbidezza sia corporea che di risposta alle richieste della danza improvvisata.

Attualmente, la Contact Improvisation è sempre più diffusa in tutto il mondo, con lezioni, festival internazionali, workshop e jam.

Risorse:

Photo credits: Cristina Crippa